La nuova rassegna 85db, si apre con un artista straniero. Andy Bothwell, (Florida) in arte Astronautalis, è un personaggio che adoro. Lo scorso 23 settembre è uscito Pomegrante, il suo nuovo disco. Tutti gli amanti del rap, del folk, del country ed ogni buon indie rocker, non dovrebbero lasciarselo scappare. E' impressionante la facilità con cui Astronautalis si muove tra tutti questi generi, e le sonorità sono di una freschezza unica. Beats e Samples non risultano mai di troppo; le melodie scelte suonano paurosamente azzeccate ed entrano già ad un primo ascolto. Si potrebbe definire un nuovo Beck, ma la personalità di questo ragazzo non lo rende la copia di nessuno. Un talento puro.
Non vedo l'ora di sentirlo, e sono felicissimo che il primo artista straniero chiamato dalla nostra associazione sia lui.
Chi manca puzza di pesce!!! Ci vediamo giovedì . .
Associazione Culturale I DRUIDI presenta: Rassegna Cinematografica: OPERE PRIME Propone gli esordi di cinque importanti registi italiani, riconosciuti a livello internazionale. I film che li hanno portati alla ribalta e consentito di proseguire una carriera significativa. I nomi scelti sono ben noti, ma le pellicole in questione meno. Spesso oscurate dai lavori successivi. Ci proponiamo di riscoprirle insieme, per avere una visione completa di registi che hanno reso un grande contributo al nostro cinema.
Lunedì 16 febbraio 2009 – TU MI TURBI di Roberto Benigni (1983): Quattro episodi tra sacro e profano per Benigni dietro e davanti la cinepresa. Musiche di Paolo conte. “Durante Cristo: il pastore Benigno vigila su Gesù bambino mentre Giuseppe e Maria sono a cena da amici. Angelo: Benigno in smoking cerca disperatamente il suo Angelo Custode che l'ha abbandonato. In banca: il nullatenente Benigno pretende di farsi dare da una banca un mutuo di cento milioni senza garanzie. I militi: due bersaglieri sono di guardia al Milite Ignoto e parlano, sbeffeggiandosi l'un l'altro”
Lunedì 23 febbraio 2009 - IO SONO UN AUTARCHICO di Nanni Moretti (1976): Girato in presa diretta e in 8 mm, e successivamente ristampato in 16 mm. "(Moretti) è maturato in questo lungometraggio, che tuttavia non ha minimamente perduto per strada la freschezza e l'arroganza degli esordi (precedentemente aveva girato due cortometraggi: La sconfitta e Pâté de bourgeois; e un mediometraggio: Come parli frate?) . Girato in superotto 'Io sono un autarchico' è costato tre milioni e mezzo. Costringerei i nostri registi, mediograndi, grandi e grandissimi a vederlo e rivederlo ininterrottamente per un anno ogni miliardo che hanno speso in più di Moretti. Ma non sarebbe una condanna grave perché si tratta di un film divertente, a tratti perfino squassante per crudeltà e pertinenza." (Oreste del Buono, "L'Europeo", 11.3.1977)
Lunedì 2 marzo 2009 - L’UOMO IN PIU’ di Paolo Sorrentino (2001): Splendido esordio di uno dei migliori registi italiani contemporanei. “Napoli, anni '80. Tony è un cantante all'apice del successo. Sprezzante e apparentemente sicuro di sé, ma cocainomane incallito e con la morte del fratello sulla coscienza. Antonio Pisapia è uno stopper integro che non si presta ai trucchi del calcio scommesse. Tony verrà messo fuori gioco da una minorenne che gli si offre e poi lo denuncia. I due cercano di risalire la china, ma se Tony sembra disilluso, Antonio è convinto di potere essere un valido allenatore. Film interessante e ispirato a due personaggi reali: il cantautore Califano e il calciatore De Bartolomei. Si svolge in una Napoli diversa, spietata e cinica senza mai essere folkloristica”
Lunedì 9 marzo 2009 - ACCATTONE di Pier Paolo Pasolini (1961): Capolavoro assoluto. Una pietra miliare del cinema di ogni tempo. “Un sottoproletario romano, Accattone, vive sfruttando Maddalena, una prostituta strappata ad un napoletano in carcere. L'uomo evita la vendetta degli amici del carcerato, incolpando Maddalena di tutto ed abbandonandola nelle mani dei guappi. Rimasto senza soldi, Accattone cerca di tornare da sua moglie, che però lo respinge, poi incontra Stella, una ragazza che lui cerca di convincere a prostituirsi. Colpito dal rifiuto di Stella, cerca di guadagnarsi da vivere onestamente, ma sarà tutto inutile”
Lunedì 16 marzo 2009 - RATATAPLAN di Maurizio Nichetti (1979): Un film realizzato con 100 milioni di Lire italiane, che ha incassato nel 1979 oltre 6 miliardi. “A Milano giovane neoingegnere disoccupato, innamorato di un'allieva di scuola di ballo, si arrabatta per campare. Una dolce ragazza della porta accanto spiega che l'amore e la vita non sono poi così inagibili. Esordio di Nichetti con un film di infimo costo in cui la rinuncia all'elemento verbale è una scelta morale prima che stilistica. I suoi temi sono il lavoro, il teatro e l'amore con quello della marginalità in filigrana. I suoi giovani, smarriti tra un'integrazione difficile e un'alternativa mancata, tentano di sopravvivere (o sottovivere?), ma senza piagnistei, tra scampoli creativi, impegni precari e prestazioni sottopagate”
Le proiezioni si terranno presso il Centro Sociale di Loreo.
Alessandro Grazian nasce a Padova 6 lustri fa e si avvicina alla musica nei primi anni '90. Dopo esperienze in svariate formazioni musicali, nel 1998 inizia ad investire le proprie energie in un progetto solista, scrivendo in solitudine parole e musiche per le proprie canzoni. Da solo con la propria chitarra acustica partecipa a numerosi concorsi musicali ottenendo buoni riconoscimenti e distinguendosi per verve interpretativa e particolarità della scrittura. Dopo una lunga e solitaria gavetta, nel 2004 coinvolge nel proprio progetto alcuni musicisti, creando così le condizioni per la realizzazione del suo primo disco di canzoni, intitolato "Caduto" (2005). Il disco viene accolto positivamente e Alessandro comincia un intenso tour (oltre una settantina di date in giro per l'Italia). Alessandro Grazian ha ricevuto numerosi riconoscimenti musicali: l'ultimo il 5 maggio 2006 vincendo il premio per la migliore interpretazione musicale al Mantova Musica Festival. Nell'aprile del 2008 è uscito "Soffio di nero", un ep scaricabile contenente 6 brani che anticipa di alcuni mesi l'uscita del nuovo disco prevista per la fine dell'estate. Nel maggio del 2008 è uscito "Il dono", un disco tributo ai Diaframma che vede la partecipazione di molti nomi della scena indipendente italiana. Alessandro ha contribuito al disco reinterpretando la canzone "Fiore non sentirti sola". In parallelo all'attività di chansonnier si occupa di musica per il teatro (80 repliche come musicista di scena nello spettacolo "Nati sotto contraria stella" nel '06-'07-'08) e di arti figurative.
Devastante evento Druidico sabato sera. Apriranno la serata La Coscienza di Giuda, freschi del loro nuovo demo. Non vediamo l'ora di sentire il loro sound a metà tra post core e noise, una grande botta. Poi saliranno sul palco i Dead Elephant, il loro ultimo disco a ricevuto consensi e grandi recensioni proprio dappertutto. E non solo in Italia. "Lowest Shared Descent" è una bomba fatta di passaggi hardcore e noise, accellerazioni e improvvisi rallentamenti, in pieno stile neurosis, ma si sentono anche i Jesus Lizard e i Fugazi nella loro musica. Ho avuto la fortuna di vederli Live, durante la scorsa estate e vi assicuro che NON SI PUò MANCARE. A fine concerto, Dj Set "Prete Messicano (My Awesome Mixtape e Pilar Ternera) e Gonzo 48k" per chiudere la serata senza farci mancare proprio nulla.
"A Mind Apart" è il progetto solista di Enrico Zennaro dei Mexican Why-Sky. Propone uno show elettrico-acustico con pezzi inediti e rivisitazioni unplugged. Set: Chitarra - Voce.
E' la prima volta che Zennaro si esibisce in queste vesti e siamo tutti curiosi di vedere cosa potrà uscire dal suo indiscusso talento.
Il mantovano Dino Fumaretto nasce artisticamente alla fine del 2002. L’amico Elio Billo fonda il movimento della Finzione Critica e chiede a Fumaretto una libera collaborazione. Fumaretto elabora la Finzione Critica in modo molto personale applicandola alla struttura del “diario virtuale”, fino a crearsi un proprio universo completamente autonomo. Si affermano così i primi scritti importanti di Fumaretto che verranno poi riassunti nella Mappa dei Periodi: in bilico tra l’ironico e il patetico, controverso e allo stesso tempo palese, Fumaretto è già Fumaretto. I suoi monologhi comprendono anche strane liriche che ben presto diventano canzoni. E’ l’estate del 2003: Fumaretto, pur rimanendo sempre relegato nell’underground, è un personaggio che attira interesse. Tra gli altri, alcuni teatranti di Roma coinvolgono Fumaretto in un oscuro progetto. Trasferitosi nella capitale, Fumaretto teorizza la Resistenza Gratuita, purtroppo con poco successo: egli rimane da solo, unico partigiano (oggi la Resistenza Gratuita viene considerata il fulcro della sua ricerca). Inizia la fase discendente. Il progetto su commissione fallisce, inoltre muore Elio Billo e con lui la Finzione Critica, così Fumaretto torna a Mantova e si isola. Varie malattie lo attraversano, dall’epilessia cosciente alla congiuntivite. La conclusione è la Mappa Finale (2004), sceneggiatura di una morte vitale più viva della vita. Da questo momento Fumaretto scrive solo qualche articolo qua e là, le canzoni le canta solo a sé, non si espone più. Ma avviene la svolta. Nel 2005 Dino Fumaretto nomina Elia Billoni suo Unico e Fedele Interprete. Elia Billoni ha il compito di divulgare Fumaretto dove e come può (non è affatto facile), raccontando la sua filosofia e cantando le sue liriche. Oggi, insomma, esiste solo uno spettacolo fumarettiano: quello di Elia Billoni.
Siamo un’Associazione Culturale e dobbiamo costantemente meritare di esserlo. Ciò che ci sta più a cuore, ciò per cui ci impegnamo e ci entusismiamo, quello a cui sacrifichiamo con dedizione energia e tempo, è la consapevolezza di stringerci attorno alla comune anima dell’associazione. L’anima di noi tutti risiede nell’intima necessità di proporre interventi culturali nel territorio in cui operiamo. Con intervento culturale ipotizziamo che, a partire dalla ricerca di aspetti nuovi e stimolanti nella vita di ciascuno di noi, si possano creare gruppi di persone capaci di proporre alla collettività, risposte inconsuete e alternative alle più intime esigenze culturali e formative degli individui; generando così -un clima culturale- che può innalzare davvero la Qualità della vita di ciascuno di noi. Perciò l’intervento culturale ha come necessità vitale, la ricerca di stimoli nuovi e l’organizzazione di eventi propositivi, capaci di scostarsi dalle rotte tracciate e di far emergere alternative socio-culturali. Perciò non inseguiremo come levrieri la lepre del consenso, né piegheremo, come girasoli lobotomizzati, le corolle all’astro della popolarità. Noi dobbiamo ricercare soluzioni nuove, e in tutti gli ambiti culturali che toccheremo, dalle lettere alle arti figurative, dal folklore alla musica, lavoreremo per questo. Sapremo di percorrere il giusto cammino quando da ciò che faremo scaturiranno riflessioni, curiosità, divergenze ed anche, guai se non ce ne fossero, critiche negative. Sarà quello il sentiero giusto, poiché sappiamo che tutti questi stimoli, e queste sollecitazioni, sono l’indispensabile linfa che nutre la crescita e l’affinamento del nostro modo di sentire la vita. Questo significa per noi essere un’associazione culturale, e questo è il grave impegno che abbiamo preso. Su Loreo… Nitida, semplice, forte, è la consapevolezza di operare in un paese che è un piccolo gioiello urbano nel Parco del Po, l’antico capoluogo del basso polesine, che ha preservato un centro storico prodigo di locazioni meravigliose, in una cornice architettonica di assoluto pregio; è un’opportunità contestuale, questa, significativa e non comune ai paesei del nostro territorio. Ribadiamo infine, laddove ce ne fosse bisogno (e non dovrebbe essercene), che la nostra è un’associazione apolitica e aconfessionale; ovvero: né partiti, né fedi religiose, avranno mai alcun ruolo nelle scelte che faremo.